Chi siamo

Siamo un team di volontarie e volontari (psicologi, medici, giornalisti, counsellor, formatori e anche altro), riuniti/e in un’Organizzazione di Volontariato senza scopo di lucro.

Aiutiamo le coppie a prendersi cura della loro relazione, offrendo occasioni di confronto, crescita reciproca e incontro con altre. Ci ispiriamo ai valori cristiani, che consideriamo profondamente umani, ma accogliamo tutti senza distinzione di convinzioni religiose.

Ci trovi a Milano, in piazza San Fedele 4.

Il nostro DNA

  • Il nostro focus è la coppia, perché crediamo che una relazione viva e vitale sia il fondamento di una vita familiare positiva.
  • Crediamo nelle coppie imperfette, che affrontano le sfide della vita e continuano a crescere insieme.
  • Nella coppia nessuno deve rinunciare a se stesso, né pretendere che l’altro diventi come lui/lei lo vuole.
  • Ogni coppia costruisce il proprio cammino, ma nessuna coppia cresce da sola: il confronto con gli altri arricchisce e sostiene.
  • Non è richiesta nessuna professione di fede per partecipare alle nostre attività.
  • Siamo un’associazione laica e aperta, che valorizza il pluralismo degli approcci e delle idee.

Domande frequenti

Di che cosa si occupa il Centro Giovani Coppie San Fedele?

Accompagniamo le coppie nel loro percorso di vita insieme, con particolare attenzione ai primi dieci anni di relazione. Siamo però aperti a coppie di tutte le età che desiderano crescere insieme e prendersi cura del proprio rapporto. Lo facciamo attraverso conferenze, podcast, laboratori e attività dedicate al confronto e alla crescita della coppia.

Il Centro Giovani Coppie San Fedele è un’associazione prettamente cattolica?

No, siamo un’associazione laica: il nostro obiettivo è supportare le coppie che vogliono prendersi cura della loro relazione e crescere insieme.

Le attività del Centro sono aperte anche a coppie non sposate e non credenti?

Si, il Centro è aperto a tutte le coppie che vogliano confrontarsi e crescere.

La nostra storia

Il Centro Giovani Coppie nasce nel 1994 dall’iniziativa di Padre Giovanni Ballis SJ, allora parroco di San Fedele, e di un gruppo di laici. Inizia così un lavoro di riflessione e ricerca per comprendere la realtà e i bisogni delle giovani coppie. Nel 1999 il gruppo di lavoro si costituisce in Associazione di Volontariato ONLUS. Dal 2020 ci siamo trasformati in Organizzazione di Volontariato (ODV).

All’inizio organizzavamo solo 2-3 conferenze l’anno, ma già con relatori di alto livello (come, ad esempio, Giuseppe De Rita o Giannino Piana),e qualche proiezione di film. Emergeva infatti un bisogno crescente di “soggettività”, del diritto-dovere a scelte personali, soprattutto nell’esperienza dell’amore, bisogno che nel corso del tempo è andato poi certamente crescendo. Ci sembrava quindi prioritario promuovere la riflessione sui diversi significati (antropologico, psicologico, politico e spirituale) della relazione di coppia, per riscoprire ciò che la rende luogo fondamentale di esperienze di socialità e solidarietà nell’incontro fertile fra maschile e femminile. Fin dall’inizio, però, ci sembrava evidente che, per essere davvero utile, la riflessione non potesse limitarsi a un confronto frontale con “esperti”, ma richiedesse un coinvolgimento in prima persona delle coppie. Ecco nascere la proposta dei gruppi di coppie.

La proposta nasce dalla constatazione che, nei primi anni di vita insieme, una coppia è sostanzialmente sola: con gli amici difficilmente si affrontano i temi collegati alla propria esperienza di coppia; tanto meno se ne parla coi genitori o con i fratelli/sorelle (ed è meglio così!). Quando sorgono i primi, inevitabili  problemi spesso la coppia teme di esser l’unica ad averli e che essi rischino di mettere in questione il legame, Ecco quindi la proposta di gruppi di coppie, nei quali avere l’occasione per parlare di tutto ciò di cui in altri ambiti non si parla: dai problemi con le famiglie d’origine, alla comunicazione di coppia, ai primi conflitti col partner, alle speranze e alle delusioni… insomma, della reale quotidianità di coppia; e anche per verificare se altri, che la condividono, hanno cercato e magari trovato soluzioni di successo.

I gruppi si sono quindi subito connotati come gruppi di confronto e condivisione, senza un itinerario predefinito, ma aperti agli sviluppi che si rivelassero utili alle coppie che li componevano. E ancora: da subito, il ruolo del conduttore, quasi sempre agito da una coppia, si è definito come quello di un facilitatore della comunicazione e del percorso autonomo del gruppo: in questo, ben diverso da quello di “coppia guida” in qualche modo esemplare, incaricata di fornire una testimonianza o addirittura delle soluzioni. Se mai, una coppia di facilitatori che usa la propria esperienza per aiutare a porsi le domande giuste e a cercarne, insieme, direzioni di risposta.

Un corollario necessario della creazione dei gruppi di coppie è stata la formazione dei conduttori. All’inizio, un primo training, guidato da un formatore professionista, venne proposto a chi già conduceva i neonati gruppi del Centro e a chi aveva dato disponibilità di condurne nell’immediato futuro. Ad esso hanno fatto seguito con cadenza più o meno biennale altri training, rivolti anche all’esterno del Centro come servizio al territorio lombardo. Ricordiamo con rimpianto, a questo proposito, il contributo dato ai training da Paola Bassani, psicologa psicoterapeuta e volontaria del Centro Giovani Coppie, che ci ha purtroppo lasciato prematuramente qualche anno fa: con grande libertà intellettuale, riuscì a fondere il proprio approccio psicologico e psicoanalitico con l’approccio pragmatico di problem solving del suo co-trainer, creando qualcosa di realmente nuovo.

Quasi contemporaneamente ad uno dei primi training conduttori, proprio Paola Bassani realizza il corso di formazione per operatori dello “sportello di ascolto per coppie”, quello che assumerà poi il nome di “Spazio coppia”. Presto ai primi volontari formati da Paola Bassani si affiancano counsellor professioniste, che si inseriscono perfettamente nella logica di volontariato del Centro: attualmente, Spazio Coppia è gestito da due di esse.

Già attorno al 2000 inizia a concretizzarsi l’idea di “percorsi tematici”, destinati a coppie che vogliano riflettere su aspetti particolari della loro relazione. L’interazione progettuale tra Paola Bassani e il formatore professionista, già sperimentata nei training per conduttori, dà vita a un modello formativo fortemente partecipativo, fondato sul coinvolgimento attivo delle coppie partecipanti e sulla loro disponibilità a “mettersi in gioco”, creando una vera e propria relazione di auto-aiuto. I temi toccheranno successivamente varie aree sensibili della relazione di coppia: dalla comunicazione, al rapporto tra maschile e femminile, al gioco dei ruoli nella coppia, al conflitto. L’eredità di Paola Bassani vive oggi nei percorsi man mano proposti e realizzati da altri volontari del Centro Giovani Coppie.

Infine, negli stessi anni vengono realizzate una prima e una seconda versione del sito internet del Centro: quest’ultima subirà nella primavera del 2021 l’attacco hacker che sarà l’occasione (certamente non voluta, ma raccolta con decisione) per il nuovo sito su cui state navigando. Infine, siamo presenti su Instagram e Facebook e, tramite MailChimp, gestiamo una newsletter che informa regolarmente su tutte le iniziative e le novità del Centro Giovani Coppie. Gia a partire dal 2020/2021 le conferenze sono state tenute a distanza, con l’utilizzo della piattaforma Zoom, che ha permesso anche l’interazione tra relatore e partecipanti. Nel 2020 è stato creato un archivio in YouTube, nel quale sono accessibili liberamente le registrazioni di tutte le conferenze a partire dal 2007, organizzate per anno, per relatore, per area tematica. Nel 2024 è stato anche creato un Archivio in continuo aggiornamento, liberamente accessibile dal sito del Centro e dal quale è possibile consultare i testi trascritti delle conferenze e anche scaricarli, purché per scopi non commerciali.

Gli ultimi anno hanno visto una progressiva riduzione della partecipazione in presenza alle conferenze, accompagnata dalla diminuzione della richiesta di partecipazione a gruppi di coppie. Questo ha stimolato una riflessione profonda sulle modalità con le quali realizzare la missione del Centro in un contesto profondamente cambiato.

Ecco quindi che le conferenze in presenza sono state sostituite dal Podcast “Dire, fare, ascoltare – Parole per tessere il filo tra noi”, che prevede per il 2026/2027 sedici episodi, disponibili su Spotify e YouTube.

E’ stata anche potenziata la proposta dei Laboratori in presenza, programmandone otto, anziché i quattro del passato anno sociale.

E’ sempre attivo il servizio di ascolto “Spazio coppia”, che mantiene la modalità in presenza.

Per meglio diffondere l’informazione sulle sue proposte il Centro è attivo su Instagranm e Facebook, mentre rende disponibili gli episodi del Podcast su Spotify e YouTube

I volontari del Centro hanno tutte le intenzioni di assicurare continuità a quanto è stato realizzato. E’ però innegabile che per i Soci fondatori il tempo sia passato, in questi trent’anni: sebbene siano ora… diversamente giovani, la continuità del Centro Giovani Coppie San Fedele può essere assicurata solo dall’apporto di persone più giovani e altrettanto, se non più, motivate dei fondatori. Alcune di esse già operano nel Centro e hanno contribuito in modo sostanziale ai grandi cambiamenti realizzati nel 2026: se altre se ne aggiungeranno, il Centro potrà intensificare la sua azione e, soprattutto, offrire un servizio ancora più innovativo, attraente ed efficace.