Giovedì 14 gennaio 2016
“Guarda, i tuoi sono sempre tanto cari, però …”. “Perché, i tuoi invece…” Nella costruzione dell’equilibrio di una coppia da poco costituita la presenza dei rispettivi genitori può costituire un elemento di difficoltà, anche qualora si tratti di una presenza più “ideale” che reale. Ma non è che col passare del tempo necessariamente tutto si appiani: in fondo, i “suoceri” sono anche e soprattutto quelli che portiamo dentro di noi. Come gestire allora una relazione che può non essere facile, tra necessità degli affetti e desiderio (doveroso, più che legittimo) di autonoma della coppia? Condivide con noi le sue riflessioni Costanza Marzotto, psicologa e mediatrice familiare.
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Relatrice: Costanza Marzotto
Costanza Marzotto, psicologa, mediatrice familiare e docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Autrice di numerosi testi sul tema della mediazione familiare, è responsabile dell’Osservatorio sui Gruppi di parola, esperienza da cui sono nate ricerche scientifiche e sono seguiti i volumi, di cui è curatrice, Gruppi di parola per figli di genitori separati (Vita e Pensiero, 2010) e Gruppi di parola per la cura dei legami familiari (Franco Angeli, 2015).


