Giovedì 12 maggio 2022
Il mondo cambia perché mutano le condizioni che trovano le nuove generazioni nell’entrata nell’età adulta, ma anche perché cambiano le scelte che esse operano in risposta a tali condizioni e in coerenza con i propri obiettivi di vita. Se si confrontano i giovani italiani con i coetanei europei non si riscontrano differenze rilevanti in termini di ambizioni e progetti desiderati, ma maggiori difficoltà incontrano nella loro piena realizzazione. Arrivare a 30 anni vivendo ancora con i genitori è una condizione comune, data per scontata e accettata, ma non è per nulla auspicata dai più. Risulta quindi un compromesso su cui pesano le difficoltà oggettive ma favorito anche da fattori culturali. La pandemia di Covid-19 ha avuto un forte impatto sulla realtà giovanile, ma emerge anche la voglia di reagire positivamente, di guardare oltre i limiti della normalità passata, di sperimentare nuove opportunità, assieme ad una maggiore propensione a contare su sé stessi e sugli altri.
Relatore: Alessandro Rosina
Alessandro Rosina è professore ordinario di Demografia e Statistica sociale presso l’Università Cattolica di Milano, dove dirige il “Center for Applied Statistics in Business and Economics”. E’ coordinatore scientifico del “Rapporto giovani” e del “Laboratorio futuro” dell’Istituto Toniolo.
Svolge il ruolo di esperto in Commissioni ministeriali, Tavoli di lavoro Istat e Programmi della Commissione europea. E’ presidente delle associazioni “InnovarexIncludere” e “Mappa Celeste – Forum per il Futuro”. E’ membro del comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla Famiglia, del comitato di direzione di Osservatorio Senior e di Futura Network. Fa inoltre parte della redazione di ItalianiEuropei ed è co-coordinatore dell’Alleanza per l’Infanzia.
Scrive per vari quotidiani (in particolare Il Sole 24 Ore, la Repubblica, l’Avvenire). Il suo ultimo libro è “Il futuro non invecchia” (Vita e Pensiero, 2018).


