Diritti e limiti: un equilibrio possibile?

Giovedì 3 novembre 2016

Anche grazie ai successi della scienza, nella nostra società è molto presente l’idea che sia sempre possibile superare i limiti, qualunque limite. Eppure, il limite non è sempre solo un ostacolo che si frappone tra noi e un desiderio: è anche ciò che definisce la nostra identità: ciò che siamo e ciò che non siamo. Ed è anche ciò che definisce, insieme ai nostri diritti, il nostro essere sociale e il nostro essere nella coppia. Silvano Petrosino, da filosofo, ci guida in questa non banale riflessione, tutt’altro che priva di risvolti importanti rispetto ai nostri comportamenti e alle nostre relazioni.

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Relatore: Silvano Petrosino

Silvano Petrosino (Milano 1955), fin dalla laurea in filosofia nel 1978 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, si è dedicato allo studio della filosofia contemporanea, in particolare alla riflessione sull’opera di Edmund Husserl, Martin Heidegger e soprattutto al pensiero francese del dopoguerra, soffermandosi sugli scritti di Emmanuel Lévinas, Jacques Derrida e Jacques Lacan. Attraverso le sue traduzioni e monografie, ha introdotto in Italia il pensiero di Lévinas e Derrida. Nel 1985 ha intrapreso la carriera accademica, ricoprendo incarichi presso l’Università della Calabria e l’Università “Tor Vergata” di Roma. Nel 1997 ha iniziato il suo percorso di insegnamento presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore nelle sedi di Milano e Piacenza. Attualmente è professore ordinario presso l’università milanese, dove insegna Teorie della Comunicazione e Antropologia religiosa e media.

Bibliografia selezionata

Studi sulla filosofia di E. Lévinas e J. Derrida: La verità nomade. Introduzione ad Emmanuel Lévinas (1980), Jacques Derrida e la legge del possibile (1983 e 1997), Fondamento ed esasperazione. Saggi sul pensare di E. Lévinas (1992), Jacques Derrida. Per un avvenire al di là del futuro (2009), La scena umana. Grazie a Derrida e Lévinas (2010), Emmanuel Lévinas. Le due sapienze (2017).

Studi sulla struttura dell’esperienza e sulla dinamica del vedere/guardare: Visione e desiderio. Sull’essenza dell’invidia (1992 e 2010), Lo stupore (1997 e 2012), Piccola metafisica della luce (2004).

Studi sulla natura del linguaggio umano e sul rapporto tra parola e scrittura/narrazione: L’esperienza della parola. Testo, moralità e scrittura (2008), Le fiabe non raccontano favole. Credere nell’esperienza (2013 e 2017), Il magnifico segno. Comunicazione, esperienza, narrazione (2015), Contro la cultura. La letteratura, per fortuna (2017).

Studi sul tema dell’abitare come forma propria dell’esistere dell’uomo: Babele. Architettura, filosofia e linguaggio di un delirio (2003), Capovolgimenti. La casa non è una tana, l’economia non è il business (2007 e 2011), L’eros della distruzione. Seminario sul male (2010), Abitare l’arte. Heidegger, la Bibbia, Rothko (2011), Lo stare degli uomini. Sul senso dell’abitare e sul suo dramma (2012), L’idolo. Teoria di una tentazione. Dalla Bibbia a Lacan (2015), Dove abita l’infinito (2020).

Studi d’argomento biblico con approccio antropologico-filosofico: Il sacrificio sospeso. Lettera a un amico (2000), seconda edizione con il titolo di Il sacrificio sospeso. Per sempre (2010 e 2015), Babele. Architettura, filosofia e linguaggio di un delirio (2003), La prova della libertà (2013), Cercare il vero. Beati quelli che costruiranno templi senza mura (2014), Essere giusti col proprio desiderio ovvero Come diventare uomini (2018).


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