Giovedì 16 gennaio 2020
Il figlio sognato è una cosa, il figlio reale un’altra. Non c’è modo di sfuggire a questa realtà: qualunque sforzo per riprodurre esattamente nel figlio reale i nostri progetti su di lui è destinato a fallire, almeno in parte. Nostro figlio sarà sempre almeno un po’ “straniero” rispetto ai nostri desideri e alle nostre aspettative. A volte, si tratta di una vera e propria delusione: ma è necessariamente così? O è un’opportunità per evolvere, come persone, come genitori e come coppia?
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Relatore: Francesco Stoppa
Francesco Stoppa, analista membro della Scuola di psicoanalisi dei Forum del Campo lacaniano, è docente all’Istituto ICLeS per la formazione degli psicoterapeuti e presso la Scuola di filosofia di Trieste. È redattore della rivista “L’Ippogrifo”. Tra i suoi libri: La restituzione. Perché si è rotto il patto tra le generazioni (Feltrinelli, 2011), La costola perduta. Le risorse del femminile e la costruzione dell’umano (Vita e Pensiero, 2017) e Le età del desiderio. Adolescenza e vecchiaia nella società dell’eterna giovinezza (Feltrinelli, 2021). Ha curato il volume La rivoluzione dentro. Per i quarant’anni della legge 180 (Libreria al Segno editrice, 2018).


