Giovedì 6 maggio 2021
L’ozio appare oggi un peccato capitale. eppure si tratta di un tempo fondamentale, gratuito, sottratto alle leggi della produttività, della prestazione, dell’utilitarismo. Una condizione di sospensione delle urgenze della quotidianità, non satura, liberata, non asservita a nulla, celebrata come sacro, temuta come Horror vacui. Un tempo in cui imparare a stare, da soli e in coppia, particolarmente interessante e complicato in questa lunga stagione di tempi sospesi e di abitudinarietà scompaginate dalla pandemia del covid 19.
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Relatore: Moreno Montanari
Moreno Montanari è analista filosofo e socio fondatore di Sabof (società degli analisti biografici a orientamento filosofico); insegna alla Scuola in analisi biografica a orientamento filosofico di Philo ed è docente liceale di storia e filosofia. è autore di diversi saggi nei quali propone l’integrazione della prospettiva psicoanalitica con lo sguardo delle filosofie occidentali e orientali e gli insegnamenti delle diverse tradizioni spirituali rivisitati in chiave laica.
Tra essi ricordiamo Il Tao di Nietzsche (Mursia, 2018); Hadot e Foucault nello specchio dei greci. La filosofia antica come esercizio di trasformazione (Mimesis, 2010); La filosofia come cura (Mursia, 2012); Vivere la filosofia (Mursia, 2013); Gli equivoci dell’amore (Mursia, 2015), Rinascere a questa vita. Perché la resilienza non basta (Moretti & Vitli, 2021). Collabora stabilmente alla Rivista di psicologia analitica e alle pagine culturali di la Repubblica e di Doppiozero.


