Inquietudine, incompletezza, immaginazione. Abitare il traballante

Giovedì 7 ottobre 2021

“Contemplare la bellezza che non abbiamo raggiunto”: questo è l’invito con cui Papa Francesco concludeva l’Esortazione Post-Sinodale Amoris Laetitia. Lo spazio che si apre tra la possibilità di contemplare “l’amore nella famiglia” e il riconoscerlo come qualcosa di non raggiunto può essere riempito da alcuni atteggiamenti che tentiamo di sintetizzare in tre parole: inquietudine, incompiutezza e immaginazione. Si tratta di una “triade” cara a papa Francesco, da lui usata per parlare del “fare teologia” in generale e che si vuole qui riprendere per dar voce teologica al traballante per eccellenza: la relazione di coppia. Infatti, la tradizione sul matrimonio, sul piano ecclesiale, non è stata priva di immaginazione, incompletezza e inquietudine, dalle quali ha preso forma quella necessaria creatività capace di attraversare diverse situazioni traballanti. E non di raro tale creatività ha conosciuto, come parte integrante di quella stessa tradizione, resistenze, interferenze, veri e propri “dispositivi di blocco”. In questo Amoris Laetitia, insieme al dibattito che essa ha generato negli ultimi 5 anni, offre una preziosa e potente occasione per accogliere quel compito di “traduzione” consegnato dalla stessa tradizione anche alle parole e ai vissuti delle coppie di oggi, alla rilevanza della loro coscienza, alla loro storia dei soggetti costantemente immersi nell’esperienza di una comunione fatta di convivenza, generazione, solidarietà, sopportazione, sacrificio.

Relatore: Andrea Grillo

Nato a Savona il 28/08/1961, è sposato e padre di due figli. Si è laureato in giurisprudenza nel 1985, presso l’Università di Genova, con una tesi in Teoria generale del diritto sul tema “Giurisprudenza ed ermeneutica. Per una critica della giurisprudenza intesa come scienza positiva”. Ha compiuto gli studi teologici a Savona, presso la scuola di teologia “Ut unum sint” legata al Seminario di Savona, poi a Padova, presso l’Abbazia di S. Giustina, dove ha frequentato il corso di specializzazione in liturgia-pastorale e conseguito la Licenza in teologia presso l’ILP di Padova nel 1990, con una tesi dal titolo “Ludwig Wittgenstein e l’apertura al Mistico nell’orizzonte del rapporto tra immediatezza e mediazione: dal silenzio, ai giochi linguistici alla ritualità. Una ipotesi di lettura in prospettiva liturgica”. Si è laureato in filosofia nel 1993, presso l’Università di Genova, con una tesi di Filosofia teoretica sul tema “L’Etica di W. Herrmann tra filosofia e teologia”. Ha conseguito il Dottorato in teologia nel 1994, presso l’ILP di Padova, con una tesi dal titolo “Teologia fondamentale e liturgia. Il rapporto tra immediatezza e mediazione nella riflessione teologica”.

Dal 1996 al 2000 ha fatto parte della Commissione CEI incaricata di tradurre e adattare il nuovo rito del sacramento del Matrimonio. Nel 2002 è stato eletto nel Consiglio di Presidenza dell’Associazione Professori di Liturgia, di cui nello stesso anno è diventato Vice-presidente. Attualmente è Professore Ordinario di Teologia Sacramentaria presso la Facoltà Teologica del Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma e docente di teologia presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova.

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