Giovedì 12 marzo 2015
Molte cose sono cambiate negli ultimi cento anni, e forse soprattutto negli ultimi cinquanta: nella struttura dell’istituzione-famiglia, ai rapporti di potere al suo interno e all’interno della coppia, al diritto stesso di famiglia che ha modificato profondamente diritti e doveri dei coniugi… e molto altro, che Chiara Saraceno ci espone con chiarezza e ricchezza di particolari. Ma non solo: col suo contributo, ci guida anche a riflettere su che cosa possa sostituirsi oggi ai vecchi modelli, pur in un contesto che cambia in modo assai rapido e spesso tumultuoso.
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Relatrice: Chiara Saraceno
Laureata in filosofia, fino al 2008 è stata docente di Sociologia della famiglia nella Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento e in seguito nella Facoltà di Scienze politiche all’Università degli Studi di Torino. Dall’ottobre 2006 a giugno 2011 è stata docente di ricerca presso il Wissenschaftszentrum für Sozialforschung di Berlino. Attualmente è honorary fellow al Collegio Carlo Alberto di Torino.
È una delle sociologhe italiane di maggior fama. Importanti i suoi studi sulla famiglia, sulla questione femminile, sulla povertà e le politiche sociali.
Ha ricoperto numerosi incarichi accademici, anche a livello internazionale, e istituzionali in Italia. Ha partecipato a due commissioni governative sugli studi sulla povertà, la prima, presieduta da Ermanno Gorrieri, voluta dall’allora presidente del consiglio Bettino Craxi, successivamente, dal 1996 al 2001, a quella istituita dall’allora ministro della solidarietà sociale Livia Turco. Tra il 1999 e il 2001 ne è anche stata la presidente. A marzo 2021 è stata nominata dal Ministro del lavoro Orlando presidente del comitato scientifico per la valutazione del Reddito di cittadinanza.
È anche collaboratrice dei siti lavoce.info, neodemos.it, sbilanciamoci.info, ingenere.it ed il mulino.it, nonché editorialista dei quotidiani la Repubblica e la Stampa.
Nel 2005 è stata nominata Grand’ufficiale della Repubblica Italiana dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi.
Nel 2011 è stata nominata corresponding fellow della British Academy.
Nel 2017 ha ricevuto il Premio Feronia-Città di Fiano.
