Giovedì 16 febbraio 2017
Certamente educare è “e-ducere”, cioè “portar fuori”, “aiutare a sbocciare”. Come interpretare allora il compito di genitore/educatore nel contesto di oggi, sempre più complesso, spesso contraddittorio e in rapida e tumultuosa evoluzione? E come farlo in modo che l’educazione sia per i nostri figli davvero liberante e aperta al futuro? Gianni Vacchelli (insegnante, scrittore e padre) ci fornisce una serie di spunti per riflessioni non scontate su questi temi.
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Relatore: Gianni Vacchelli
Narratore, scrittore, docente (PhD). Insegna in un liceo classico del milanese ed è contrattista all’Università Statale di Milano. È stato membro e co-fondatore della Comunità di Ricerca “Colligite Fragmenta”, già attiva presso l’Università di Bergamo. È stato amico personale e libero allievo di Raimon Panikkar. Tra le opere pubblicate ricordiamo Viaggio (EMI, 2010) e L’attualità dell’esperienza di Dante (Mimesis, 2014). Con Maristella Bellosta ha pubblicato Eutopia (Mimesis, 2013) e 2081 (Mimesis, 2018).


