Giovedì 17 gennaio 2019
“Quante cose devo fare, prima che venga domani…” (R. Cocciante, “Margherita”). Il tempo è affollato di impegni: quelli miei, quelli tuoi, quelli di entrambi, e non è detto che si possa eliminarli o posporli indefinitamente. A meno che… Franco Riva, da filosofo, ci aiuta a riflettere su come sia possibile salvaguardare la nostra felicità, personale e di coppia, pur nel turbine di un tempo che ci travolge e sembra non bastare mai.
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Relatore: Franco Riva
Professore associato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Facoltà di Lettere e Filosofia); è incaricato degli insegnamenti di Etica sociale e di Istituzioni di etica. Con Corpo e metafora in Gabriel Marcel, Vita e Pensiero, Milano 1985, riceve il Premio in Filosofia del Centro di Studi Filosofici di Gallarate; e con La rinuncia al Sé. Intersoggettività ed etica pubblica, Edizioni Lavoro, Roma 2002, il Premio Selezione Feudo di Maida. Ha curato e accompagnato con saggi Dalla città accogliente alla città aperta (con C.M. Martini, D. Tettamanzi) nonché diverse edizioni di testi di Lévinas, Ricoeur, Marcel, Mounier, tra cui E. Lévinas, Etica e Infinito, Città Aperta Edizioni, Troina 2008. Tra i suoi libri più recenti, con Città Aperta Edizioni: Dialogo e libertà. Etica, democrazia, socialità (2003), Filosofia del viaggio (2005), Idoli della felicità. Lavoro, festa e tempo libero (2006), Partecipazione e responsabilità (2007), L’obesità, il corpo e l’altro (2007).


