Giovedì 21 febbraio 2019
“L’amore che strappa i capelli è perduto, ormai. Non resta che qualche svogliata carezza e un po’ di tenerezza” (Fabrizio De André, “La canzone dell’amore perduto”). Ma il calo della passione è per forza segno dell’affievolirsi o dello scomparire del tutto dell’amore? Oppure l’amore può ancora esistere, magari cambiando di segno e di modi di manifestarsi, anche quando il sesso si fa difficile? E anche la passione potrebbe prendere altre forme col passare del tempo? L’esperienza clinica di Teresa Arcelloni ci aiuta a navigare tra questi interrogativi, tutt’altro che accademici.
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Relatrice: Teresa Arcelloni
Teresa Arcelloni è psichiatra e psicoterapeuta sistemica, responsabile delle terapie sessuali presso il Centro Milanese di Terapia della Famiglia. Dal 1988 lavora nei Servizi di Salute Mentale e attualmente è Responsabile del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Piacenza.
Ha frequentato Corsi di Perfezionamento alla Terapia Sistemica presso la scuola tedesca di Heidelberg: Internationale Gesellschaft für die Systemische Therapie (IGST) diretta dal Dott G. Weber e dal Dott. F. Simon, portando a termine anche un tirocinio pratico presso il medesimo Centro. Durante la permanenza in Germania ha studiato la metodica delle Sculture Familiari partecipando a diverse esperienze di strutturazione delle Costellazioni Familiari. Una successiva rielaborazione della tecnica delle sculture le ha aperto nuove prospettive di utilizzo delle medesime nel genogramma familiare in formazione ed in terapia. Tale risultato è stato frutto della riflessione sulle connessioni tra il pensiero di Bert Hellinger e la teoria sistemica nella comunicazione nei grandi gruppi e si è arricchito nella collaborazione con Gabriela Gaspari e Gianfranco Cecchin.


