Vivere la provocazione del tempo.

Giovedì 8 ottobre 2020

ll tempo è la sostanza di cui sono fatto.
Il tempo è un fiume che mi trascina, ma io sono il fiume;
è una tigre che mi divora, ma io sono la tigre
è un fuoco che mi consuma; ma io sono il fuoco.

J. L. Borges

Guarda la registrazione:

Relatore: Silvano Petrosino

Silvano Petrosino (Milano 1955), fin dalla laurea in filosofia nel 1978 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, si è dedicato allo studio della filosofia contemporanea, in particolare alla riflessione sull’opera di Edmund Husserl, Martin Heidegger e soprattutto al pensiero francese del dopoguerra, soffermandosi sugli scritti di Emmanuel Lévinas, Jacques Derrida e Jacques Lacan. Attraverso le sue traduzioni e monografie, ha introdotto in Italia il pensiero di Lévinas e Derrida. Nel 1985 ha intrapreso la carriera accademica, ricoprendo incarichi presso l’Università della Calabria e l’Università “Tor Vergata” di Roma. Nel 1997 ha iniziato il suo percorso di insegnamento presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore nelle sedi di Milano e Piacenza. Attualmente è professore ordinario presso l’università milanese, dove insegna Teorie della Comunicazione e Antropologia religiosa e media.

Bibliografia selezionata

Studi sulla filosofia di E. Lévinas e J. Derrida: La verità nomade. Introduzione ad Emmanuel Lévinas (1980), Jacques Derrida e la legge del possibile (1983 e 1997), Fondamento ed esasperazione. Saggi sul pensare di E. Lévinas (1992), Jacques Derrida. Per un avvenire al di là del futuro (2009), La scena umana. Grazie a Derrida e Lévinas (2010), Emmanuel Lévinas. Le due sapienze (2017).

Studi sulla struttura dell’esperienza e sulla dinamica del vedere/guardare: Visione e desiderio. Sull’essenza dell’invidia (1992 e 2010), Lo stupore (1997 e 2012), Piccola metafisica della luce (2004).

Studi sulla natura del linguaggio umano e sul rapporto tra parola e scrittura/narrazione: L’esperienza della parola. Testo, moralità e scrittura (2008), Le fiabe non raccontano favole. Credere nell’esperienza (2013 e 2017), Il magnifico segno. Comunicazione, esperienza, narrazione (2015), Contro la cultura. La letteratura, per fortuna (2017).

Studi sul tema dell’abitare come forma propria dell’esistere dell’uomo: Babele. Architettura, filosofia e linguaggio di un delirio (2003), Capovolgimenti. La casa non è una tana, l’economia non è il business (2007 e 2011), L’eros della distruzione. Seminario sul male (2010), Abitare l’arte. Heidegger, la Bibbia, Rothko (2011), Lo stare degli uomini. Sul senso dell’abitare e sul suo dramma (2012), L’idolo. Teoria di una tentazione. Dalla Bibbia a Lacan (2015), Dove abita l’infinito (2020).

Studi d’argomento biblico con approccio antropologico-filosofico: Il sacrificio sospeso. Lettera a un amico (2000), seconda edizione con il titolo di Il sacrificio sospeso. Per sempre (2010 e 2015), Babele. Architettura, filosofia e linguaggio di un delirio (2003), La prova della libertà (2013), Cercare il vero. Beati quelli che costruiranno templi senza mura (2014), Essere giusti col proprio desiderio ovvero Come diventare uomini (2018).


Potrebbe interessarti anche...

Tempi e modi: maschile e femminile a confronto.
Tempi e modi: maschile e femminile a confronto.

Giovedì 11 febbraio 2021 Oggi viviamo un profondo cambiamento dei comportamenti e delle regole nelle relazioni maschili e femminili. Ci sono maggiori uguaglianze importanti e punti critici che è necessario conoscere. La comunicazione emotiva, il dialogo, la costruzione dei rapporti e delle regole, l’intimità e la sessualità, la fertilità hanno dei cambiamenti che ci portano […]

Il tempo è ora. Ricordarsi di vivere.
Il tempo è ora. Ricordarsi di vivere.

Giovedì 10 dicembre 2020 Possiamo spendere il nostro tempo nell’attesa di qualcosa che dovrà avvenire… ma non avviene mai. Oppure consumarlo nel rimpianto di quanto è stato, o non è stato ma avrebbe potuto essere. Eppure, ciò che del tempo possiamo davvero vivere, e con gioia, è il presente. Il tempo della vita non è […]

Il settimo giorno si riposò: il tempo dell’ozio.
Il settimo giorno si riposò: il tempo dell’ozio.

Giovedì 6 maggio 2021 L’ozio appare oggi un peccato capitale. eppure si tratta di un tempo fondamentale, gratuito, sottratto alle leggi della produttività, della prestazione, dell’utilitarismo. Una condizione di sospensione delle urgenze della quotidianità, non satura, liberata, non asservita a nulla, celebrata come sacro, temuta come Horror vacui. Un tempo in cui imparare a stare, […]